La legalizzazione consiste nell'attestazione, rilasciata dalla Procura o dalla Prefettura, della qualità legale del pubblico ufficiale che ha apposto la propria firma su un documento (atti, copie od estratti), nonché dell'autenticità della firma stessa. Il documento legalizzato necessita dell'ulteriore legalizzazione da parte del Consolato del Paese in cui il documento deve essere presentato.
Gli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 semplificano tale procedura utilizzando l'apostille al posto della legalizzazione. L'apostille consiste nell'apposizione di un timbro speciale e riconoscibile attestante l'autenticità del documento e la qualità legale dell'autorità rilasciante e non necessita del passaggio al Consolato.
Il servizio di legalizzazione e apostille è di competenza della Segreteria Civile della Procura della Repubblica.
Presso la Segreteria Civile si possono legalizzare ed apostillare esclusivamente gli atti di seguito elencati:
Per altre tipologie di atti (atti consolari, atti di stato civile, atti degli Ufficiali di anagrafe, titoli di studio universitari) è necessario rivolgersi alla Prefettura di Ascoli Piceno, sita in Piazza Simonetti nr. 36 .
La documentazione da legalizzare o da munire di apostille deve essere depositata in formato cartaceo da parte dell'interessato o da un delegato. Si riceve solo su appuntamento per il quale occorre prenotarsi tramite l'apposito servizio predisposto nel sito della Procura della Repubblica.
L'interessato
La Segreteria Civile della Procura della Repubblica per atti sottoscritti:
- da notai;
- da pubblici impiegati del Tribunale e della Procura, oppure dell'Archivio di Stato;
Negli altri casi ci si deve rivolgere alla Prefettura.
L'atto da legalizzare o apostillare deve essere depositato presso le Segreteria Civile con tutti gli allegati.
Non sono previsti costi.
Il rilascio avviene dal 3° giorno lavorativo successivo alla consegna.