È attivo il Portale Deposito atti Penali (PDP) nell'ambito del Processo Penale Telematico.
Si tratta di strumento di implementazione del portale del processo penale utile nel perdurare dell'emergenza epidemiologica e che rappresenta, comunque, un ulteriore passo in avanti nel percorso di digitalizzazione da tempo avviato per i sistemi informativi automatizzati.
Il portale rappresenta un “salto di qualità”, dato che segna che il passaggio dalla posta elettronica certificata al sistema del portale per il processo penale telematico, ovvero all'approdo alla gestione informatica, con logiche peraltro di accresciuta sicurezza rispetto al flusso PEC, di atti processuali penali nativi digitali.
Il Portale PDP è una funzionalità che il SICP/ Re.Ge.Web mette a disposizione delle Segreterie per la gestione dei depositi telematici aventi valore legale, effettuata dai difensori (art. 24, comma 2, del DL 137/2020 convertito con modifiche dalla legge 176 del 2020 – Decreto 13.01.2021: Deposito di atti, documenti e istanze nella vigenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19).
Inizialmente Il PDP consentiva ai difensori la trasmissione telematica dei soli atti successivi all'emissione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415bis.
Dal 05.02.2021 con Decreto del Ministro del 13.01.2021 è stato implementato il PDP e consente il deposito da parte dei difensori, con le medesime modalità, di ulteriori tipologie di atti:
l'opposizione alla richiesta di archiviazione (art. 410 cpp);
le denunce\querele (art. 335 e 336 cpp);
la nomina, la rinuncia e la revoca del mandato (art. 107 cpp).
Il deposito degli atti sopra indicati, è gestito dal sistema in modo differente dal deposito della nomina nella fase successiva di cui all'art. 415 bis cpp.
In particolare:
- l'avvocato deve allegare all'atto di nomina un documento definito “atto abilitante” , (non è necessario apporvi la firma digitale), da cui risulta la conoscenza dell'esistenza di un procedimento a carico del proprio assistito o nel quale il soggetto difeso sia parte offesa. Nel campo “oggetto” il medesimo difensore descriverà la tipologia dell'atto abilitante (ad esempio certificato ex articolo 335 cpp);
- prima dell'avviso 415 bis cpp potrà essere depositata la sola nomina, o eventualmente la revoca o la rinuncia al mandato, ma non anche (contestualmente o meno) altri atti difensivi;
- l'operatore della Procura, al momento dell'accettazione, ricevuta la segnalazione dell'avviso 415 bis cpp, potrà accettare l'atto di nomina dopo aver verificato che l'atto abilitante prodotto dell'avvocato sia presente e idoneo.
L'avvocato dopo essersi autenticato con smartcard sul Portale dei Servizi Telematici all'indirizzo http://pst.giustizia.it potrà accedere al PDP tramite area riservata (Portale Deposito atti Penali).
L'accesso all'area riservata “Portale Deposito atti Penali” è consentito esclusivamente ai soggetti iscritti nel Registro degli indirizzi Elettronici (ReGInDE) con ruolo di avvocati.
La Home Page del PDP espone un menù nella parte sinistra ed una sezione centrale. In particolare il menù a sinistra di primo livello è dedicato a: consultazioni e Deposito atti che al loro interno contengono la possibilità di attivazione menu di secondo e terzo livello con relativa funzionalità.
All'interno della macro-area “ consultazione ”, l'avvocato ha la possibilità di accedere e visualizzare:
l'elenco dei procedimenti autorizzati;
l'elenco dei depositi effettuati;
i solleciti nomini presentati;
l'elenco delle denunce e/o querele presentate.
Il sistema effettua una serie di verifiche su alcune posizioni:
Se il fascicolo risulta iscritto;
Se la firma apposta ai documenti allegati è valida;
Se il certificato di firma è valido;
Se l'avvocato è presente nel Registro Generale degli indirizzi elettronici;
Se il contenuto degli atti firmati digitalmente è coerente con quanto indicato dall'avvocato tramite il portale. Le verifiche (denominate verifiche ORR) prevedono altresì: La procura di destinazione, il numero/anno procedimento, il tipo atto e il nominativo del magistrato assegnatario.
Solo dopo “accettazione” della nomina da parte del sistema l'avvocato potrà trasmettere gli atti successivi. In caso di rifiuto verrà specificata la motivazione.
L'avvocato, tramite il PDP, ha la possibilità di inviare alla Procura un sollecito per far annotare all'interno di Re.Ge.WEB la propria nomina, già depositata precedentemente in forma cartacea. Solo dopo tale annotazione sarà consentita la possibilità di depositare ulteriori atti.